
Un gioco collaborativo per trasformare temi complessi in un’esperienza da vivere.
E.C.O. – Eco Cleanup Operation è un gioco educativo nato per parlare di sostenibilità, inclusione, educazione finanziaria e collaborazione attraverso le dinamiche della gamification.
L’ho sviluppato insieme a Luca Borsi, 2D/3D Artist e Game Designer, partendo da una domanda: come possiamo rendere concetti spesso raccontati in modo teorico più semplici da comprendere, discutere e ricordare?
La risposta è stata costruire un’esperienza in cui i partecipanti non ricevono semplicemente un messaggio, ma devono prendere decisioni, gestire risorse, collaborare e affrontarne insieme le conseguenze.
Dall’idea educativa alla costruzione del sistema di gioco.
Come Co-Creator, Project Manager e Game Strategist, ho lavorato alla definizione del concept, degli obiettivi educativi e delle dinamiche che collegano il gioco ai comportamenti che vogliamo stimolare.
Il progetto è stato costruito cercando un equilibrio tra accessibilità, coinvolgimento e significato: ogni meccanica doveva funzionare come parte del gioco, ma allo stesso tempo contribuire all’esperienza educativa.
Luca ha tradotto il concept nel sistema visivo e nell’universo di E.C.O., occupandosi dello sviluppo artistico e del game design insieme alla progettazione delle dinamiche.
Si vince insieme o non si vince affatto.

Una missione nello spazio in cui ogni scelta conta.
Dopo una misteriosa esplosione, una grande astronave è in pericolo e i suoi detriti stanno contaminando lo spazio circostante.
I giocatori diventano E.C.O. Bots – Efficient Cleanup Operators, droni incaricati di recuperare i detriti, differenziarli sui quattro Pianeti e costruire i Kit di Salvataggio necessari a evacuare l’equipaggio.
Ma risorse limitate, imprevisti e minacce rendono impossibile procedere individualmente: per completare la missione è necessario condividere informazioni, stabilire priorità e collaborare.
La narrazione spaziale rende così più immediati temi reali, trasformandoli in problemi da affrontare attraverso il gioco.
E.C.O. è stato progettato per uscire dalla scatola e adattarsi ai contesti in cui viene utilizzato.
Il gioco è stato presentato all’interno di Eco Football of the Future, progetto di Isontino Calcio dedicato a giovani e associazioni sportive.
Questa prima applicazione ci ha permesso di portare il format in un contesto concreto e mostrarne il potenziale come strumento per affrontare temi educativi attraverso partecipazione, confronto e cooperazione.
La struttura è pensata per essere utilizzata anche in scuole, associazioni, enti e altri contesti educativi o aggregativi.

Il gioco è il punto di partenza, non necessariamente il prodotto finale.
E.C.O. può essere utilizzato nella sua versione originale oppure adattato a pubblici, obiettivi e contesti differenti, modificando contenuti, narrazione, grado di complessità e modalità di fruizione.
Lo stesso approccio può inoltre diventare la base per progettare esperienze di gamification su misura per aziende, organizzazioni e progetti educativi: dal team building alla formazione, fino a iniziative legate a sostenibilità, cultura e impatto sociale.
È questa la parte del progetto che trovo più interessante: prendere un tema complesso e trasformarlo in un sistema che le persone possono capire giocando, scegliendo e collaborando.