
Da Teo – Pasticceria e Torrefazione aveva già una storia, una reputazione consolidata e un’identità riconoscibile nel territorio.
La sfida del rebranding non era quindi creare qualcosa da zero, ma rinnovare l’immagine senza perdere ciò che rendeva il brand familiare, trovando un equilibrio tra tradizione artigianale e contemporaneità.
C’era inoltre un secondo elemento da rendere più evidente: la convivenza di due anime complementari, pasticceria e torrefazione, da ricondurre all’interno di un’unica identità visiva coerente.
Il progetto è partito dall’analisi del brand, del suo posizionamento e degli elementi che valeva la pena preservare.
Da Teo poteva già contare su riconoscimenti importanti nel settore, tra cui il titolo di Campione del Mondo di Pasticceria 2023, la vittoria alla Tenzone del Panettone 2018 e la partecipazione a Cake Star nel 2019.
L’obiettivo non era cambiare per apparire diverso, ma rendere visivamente più chiari il livello qualitativo, il legame con il territorio e la doppia anima Pastry & Coffee del brand.

Il naming originale è stato mantenuto per non interrompere la familiarità costruita nel tempo con il pubblico.
L’identità doveva diventare più contemporanea ed elegante, senza perdere il calore e la dimensione artigianale che caratterizzavano il brand.
Colori, pattern, tipografia e applicazioni dovevano funzionare insieme e permettere all’identità di essere riconoscibile attraverso packaging, materiali fisici e touchpoint digitali.
Il cuore della nuova identità è un pattern geometrico ispirato alla pianta del Battistero di Parma, scelto per creare un collegamento visivo con il territorio senza ricorrere a una rappresentazione letterale della città.

Il pattern diventa così un elemento proprietario del sistema visivo: può essere riconosciuto, ripetuto e adattato alle diverse applicazioni mantenendo continuità tra i touchpoint.
Anche la dicitura Pastry & Coffee assume un ruolo preciso: rendere immediatamente leggibili le due anime dell’attività e ricondurle sotto lo stesso brand.

La palette combina oro, verde ottanio, verde salvia e panna, costruendo un equilibrio tra eleganza, calore e naturalità.
L’oro introduce un codice legato all’eccellenza e alla cura; i verdi richiamano una dimensione più materica e naturale, mentre il panna alleggerisce il sistema e crea una base neutra per le diverse applicazioni.
Il riferimento al Battistero permette di inserire Parma nell’identità attraverso un codice grafico, anziché attraverso elementi illustrativi o simboli espliciti.
Il territorio diventa quindi parte del linguaggio del brand, non una semplice decorazione.
L’identità è stata progettata come un sistema capace di adattarsi a contesti differenti, dal packaging alla comunicazione digitale, mantenendo riconoscibilità e coerenza visiva.


Questo progetto mi ha insegnato che fare rebranding non significa necessariamente cambiare ciò che esiste.
A volte il lavoro più importante è capire cosa deve evolvere e cosa, invece, merita di essere preservato.
Nel caso di Da Teo, il design è diventato lo strumento per mettere ordine tra storia, territorio, prodotto e percezione, trasformandoli in un’identità più strutturata e utilizzabile.
Una nuova identità non deve cancellare quella precedente: deve rendere più chiaro ciò che il brand è già diventato.